INGHILTERRA-ITALIA 1-2 Pagelle Inghilterra – Lorenzo Pelucca

Hart 6 – Aldilà di qualche piccola indecisione sulle conclusioni dalla distanza non commette veri e propri errori, risultando incolpevole in occasione dei gol subiti.

Johnson 6 – Parte molto bene nel primo tempo, spingendo con regolarità e creando non pochi problemi a Chiellini. Cala un po’ nella ripresa. In fase difensiva, non esattamente il suo forte, se la cava abbastanza bene anche perché poco impegnato.

Jagielka 6 – Convincente prova del centrale dell’Everton, impreziosita da un provvidenziale salvataggio di testa sulla linea di porta in occasione del pallonetto di Balotelli. 

Cahill 5 – Prestazione discreta macchiata dalla grossolana disattenzione sul gol del 2-1, quando si perde malamente Balotelli. Topica grave per un marcatore come lui.

Baines 5 – Soffre da matti su quella fascia ma non è tutta colpa sua, spesso infatti si trova a dover affrontare da solo le puntuali incursioni di Darmian e le sgroppate di Candreva. Male nell’azione che porta al secondo gol azzurro, quando si fa saltare come un birillo dal fantasista laziale.

Gerrard 5,5 – L’inizio di partita è positivo ma il clima equatoriale di Manaus e la costante inferiorità numerica degli inglesi in mezzo al campo sono due fattori che contribuiscono ben presto a mandare in riserva il capitano. Del resto l’età e la brillantezza fisica sono ormai quello che sono.

Henderson 5,5 – Hodgson lo schiera al fianco di Gerrard riproponendo il modello Liverpool. Ovviamente rispetto al compagno di club ha molta più benzina ma anche lui patisce la superiorità numerica che i britannici concedono al centrocampo azzurro. Tanta abnegazione e poco altro nella sua partita.  

Wilshere (dal 73′) s.v.

Welbeck 5,5 – Ha appena recuperato da un infortunio che ne ha pesantemente condizionato la preparazione al mondiale, infatti è evidente la mancanza di brillantezza. Ci prova con qualche accelerazione ma di grattacapi alla difesa azzurra ne crea ben pochi.

Barkley 6 (dal 62′) – Il suo ingresso dà un po’ di brio alla manovra inglese ma non incide particolarmente. Scampolo di partita comunque positivo considerando anche la giovane età del ragazzo.

Rooney 5,5 – Nel primo tempo gioca prevalentemente largo sulla sinistra; in difesa non aiuta Baines come ci si aspetterebbe ma è bravo a confezionare l’assist in occasione del pareggio di Sturridge. Nella ripresa si fa vedere maggiormente in posizione centrale rendendosi pericoloso anche in zona gol, risultando però assai impreciso. Da un giocatore del suo calibro è lecito attendersi qualcosa in più.

Sterling 6,5 – È nato nel dicembre del ’94 ma di personalità ne ha da vendere. Dopo pochi minuti un suo tiro da fuori coglie l’esterno della rete dando l’illusione del gol. La sua velocità e i suoi spunti sono sempre fonte d’apprensione per i difensori di Prandelli.

Sturridge 7 – Probabilmente il migliore dei suoi e non solo per il gol. Nel ruolo di prima punta dinamica si esprime al meglio perché è libero di svariare su tutto il fronte d’attacco, dialogando con i compagni e aprendo loro gli spazi per gli inserimenti. Paletta e soci non lo prendono mai, solo un fastidio muscolare lo ferma costringendolo ad uscire nei minuti finali.

Lallana (dal 79′) s.v.

Hodgson 5 – Decide di affidarsi all’ormai collaudato 4-2-3-1 ma la sua squadra patisce da morire il tre contro due in mezzo al campo, dove i palleggiatori azzurri predominano per larghi tratti, e sulla fascia sinistra, con Baines troppo spesso lasciato in balia del suo destino. A parziale discolpa del tecnico ex Inter va menzionata l’impossibilità di alzare i ritmi causata dal clima; nei momenti in cui gli inglesi sono riusciti a spingere sull’acceleratore si sono viste cose interessanti.

 

Lorenzo Pelucca

 

Articolo di  ⁄ Calciolife Life

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