Mondiali 2014 – INGHILTERRA – Lorenzo Pelucca

Ormai ci siamo. Meno di una settimana e la nostra nazionale esordirà nel mondiale brasiliano, trovandosi di fronte l’Inghilterra di Roy Hodgson. Il blasone dell’avversario ci dice che sarà sicuramente un impegno difficile, soprattutto alla luce delle difficoltà che sta incontrando la formazione di Prandelli nel cammino di preparazione alla rassegna iridata. Tuttavia, come si suol dire, “se Atene piange, Sparta non ride”, infatti anche la nazionale dei Tre Leoni sta incontrando qualche problema; a partire dai risultati non certo esaltanti delle ultime due amichevoli, ovvero i pareggi contro Ecuador ed Honduras, per proseguire con il capitolo infortuni (ultimo della lista quello occorso a Oxlade-Chamberlain).
 
 
PORTIERI
 
Qui i dubbi sono subito fugati; tra i pali ci sarà Joe Hart, fresco campione d’Inghilterra con il Manchester City. Le riserve sono i quasi omonimi Foster, esperto estremo difensore del West Bromwich Albion, e Forster del Celtic Glasgow.
 
CENTRALI
 
Sicuramente il reparto più ringiovanito dopo gli addii alla nazionale di due monumenti come Terry e Ferdinand. A guidare la retroguardia inglese sarà il roccioso Gary Cahill del Chelsea, affiancato con buona probabilità da Jagielka (Everton). A completare il pacchetto di centrali troviamo due giovani dello United: Smalling e Phil Jones, che all’occorrenza potrebbero essere impiegati anche come laterali di destra.
 
TERZINI
 
A sinistra la maglia di titolare va a Leigthon Baines dell’Everton. L’alternativa si chiama Luke Shaw, baby prodigio classe 95’ del Southampton, che è riuscito addirittura a scalzare dalle gerarchie Ashley Cole. Per la fascia opposta, invece, Hodgson ha preferito convocare il solo Glen Johnson, reduce da un’annata positiva con il Liverpool ma, come poc’anzi accennato, in caso di necessità su quella corsia potrebbe essere dirottato uno fra Smalling e Phil Jones o addirittura Milner.
 
CENTROCAMPISTI
 
Non si può che partire da capitan Gerrard, leader spirituale di un Liverpool capace di lottare fino all’ultimo per il titolo. Dopo la delusione in Premier League, Stevie G cercherà di consolarsi provando a trascinare la nazionale dei Tre Leoni il più lontano possibile in quello che sarà per lui, salvo clamorose sorprese, l’ultimo mondiale. Ad affiancarlo, probabilmente, il compagno di squadra Jordan Henderson, anche lui fra i protagonisti della bellissima stagione dei Reds. Le alternative sono di primo ordine: innanzitutto il veterano Lampard, che ha appena annunciato l’addio al Chelsea dopo ben 13 anni, i giovani Wilshere, ormai definitivamente consacrato con l’Arsenal di Wenger, e Barkley dell’Everton, vera rivelazione del campionato. Infine troviamo l’eclettico Milner, capace di ricoprire un’infinità di ruoli.
 
TREQUARTISTI
 
La definitiva esplosione di Lallana (Southampton) e la crescita esponenziale del giovane Sterling (Liverpool) sono le due principali novità che riguardano questo reparto. L’infortunio rimediato da Oxlade-Chamberlain nell’amichevole contro l’Ecuador non sembra sia tanto grave come pareva in prima battuta, per questo Hodgson ha deciso che non rinuncerà al giovane talento dell’Arsenal.
 
ATTACCANTI
 
La stella è Rooney, che però dovrebbe essere impiegato in posizione arretrata, fungendo da uomo di raccordo, con il ruolo di prima punta ricoperto da Sturridge (Liverpool) reduce da un’annata disputata ad altissimi livelli. Welbeck sarà dirottato in fascia oppure partirà dalla panchina. 
L’unico vero e proprio centravanti vecchio stampo è l’esperto Rickie Lambert, appena approdato in maglia Reds dopo diversi campionati positivi con il Southampton.
PROBABILE FORMAZIONE:
4-2-3-1
 
Hart
 
Johnson           Cahill   Jagielka           Baines
 
Gerrard           Henderson
 
Welbeck          Rooney            Lallana
 
Strurridge
 
 
PUNTI DI FORZA: la presenza di campioni di livello assoluto (Gerrard, Lampard, Rooney) unita alla freschezza di giovani elementi che si sono saputi imporre nell’ultima stagione con le maglie dei rispettivi club potrebbe creare un particolare ma interessante mix di esperienza e gioventù.
 
PUNTI DEBOLI: l’assenza di giocatori dalle spiccate doti di interdizione unita alla scarsa attitudine difensiva di alcuni elementi rischia di esporre a non pochi problemi la retroguardia, soprattutto nelle situazioni di palla scoperta. Altro problema potrebbe essere l’assenza di un vero e proprio regista e più in generale di palleggiatori puri che spingerà la squadra di Hodgson a limitare le trame privilegiando prevalentemente l’utilizzo di accelerazioni e verticalizzazioni. Aspetto di non poco conto, anche alla luce del fatto che i fattori climatici costringeranno presumibilmente le squadre a prediligere ritmi bassi. 
 
 
Lorenzo Pelucca
 

Articolo di  ⁄ Calciolife Life

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