Mondiali 2014 – FRANCIA – Nicola Freddio

Seconda classificata nel gruppo I delle qualificazioni a Brasile 2014 la Francia si è dovuta arrendere allo strapotere della Spagna, riuscendo prima a bloccarla nel match in terra iberica (1-1) per poi invece perdere in casa (0-1) ed essere costretta a giocarsi la qualificazione in uno scomodo play-off contro l’Ucraina.

Tutti ricorderete la grande débâcle di Kiev, dove i francesi persero per 2-0 ma grazie ad una straordinaria rimonta, les blues ribaltarono la situazione tra le mura amiche, imponendosi con un secco 3-0 e staccando il ticket per il viaggio in Brasile.

Ruffier, Ramì, Mexès e Gonalons. Gomis, Gignac e Lacazette poi Gourcuff e Nasri.

Se pensiamo per un attimo che questi qui se la guarderanno da casa, abbiamo un piccolo ma significativo assaggio di quanto e come la nazionale francese vada tenuta in considerazione. Se poi dal girone “E”, oltre la Svizzera, peschi Ecuador e Honduras, l’obiettivo numero uno deve essere vincere il girone e poi navigare a vista ma senza tutti questi limiti. L’esoscheletro di questa squadra infatti è robusto e interessante, l’allenatore di primissimo livello e eccezion fatta per un certo gap di esperienza in alcuni dei ruoli che nel calcio sono chiave, non ci sono limiti strutturali che impediscano di sognare in grande.

PORTIERI

La porta sarà difesa da Hugo Lloris del Totthenham mentre dietro di lui ci saranno Mandanda del Marsiglia e il veterano Landreau del Bastia.

CENTRALI

Nonostante qualche esclusione eccellente anche la retroguardia francese si candida come una delle migliori della rassegna iridata grazie a un mix di esperienza, tecnica, velocità e forza fisica di primissimo livello. I Centrali titolari saranno con ogni probabilità Varane e Mangala con Koscelny e Sakho a coprirgli le spalle. Forse potrà farsi sentire la mancanza di un vero e proprio leader tra i centrali, tutti ottimi giocatori e con un’età media molto bassa ma che potrebbero risentire della grande tensione che, da una competizione come questa, nasce.

TERZINI

Anche le fasce laterali difensive sono blindate grazie all’adattabilità di Debuchy sulla destra e alla classe di Evra dall’altra parte. Rispettivamente a Sagna e al giovanissimo Digne , il compito di sostiutuirli in caso di necessità.

CENTROCAMPO

Per il centrocampo bastano tre nomi: Matuidi, Pogba, Cabaye

In mezzo alla neo coppia del PSG, perfetta miscela di muscoli e materia grigia, c’è la stella della Juventus che ha così la possibilità di brillare  anche in una competizione così importante. Due anni fa, nel mondiale under 20, ha giocato per scherzo e si è messo in tasca avversari e coppa con un facilità disarmante; ora è tutta un’altra storia ma le basi per far bene, occhio e croce, non mancano. Lusso, o quasi, siede anche in panchina, dove prendono posto Moussa Sissoko, Rio Mavuba e il giovane (e inaspettato) Grenier.

ATTACCO

In linea con gli altri reparti, anche l’attacco francese ha poco a che invidiare alle altre nazionali che si sfideranno in Brasile. Nel 4-3-3 di Deschamps, il trio là davanti dovrebbe essere formato da Ribery-Benzema-Valbuena ma non è da escludere né l’ipotesi di vedere Giroud in mezzo all’area con Ribery e Benzema pedine mobili che gli girano intorno né una staffetta Remy / Griezmann, due esterni molto diversi tra loro ma ugualmente utili alla causa.

 

PROBABILE FORMAZIONE:

4-3-3;

Lloris;

Debuchy, Varane(Koscelny), Mangala, Evra;

Matuidi, Cabaye, Pogba;

Ribèry, Benzema, Valbuena (Giroud).

 

Questi 23 potrebbero regalare emozioni impreviste alla Francia e al calcio in generale e nonostante la giovane età, che comunque in egual misura può tradursi sia in limite sia in forza e spregiudicatezza, c’è un elemento fondamentale da tenere in considerazione; le ultime apparizioni dei francesi ai Mondiali sono state condizionate da un atteggiamento e da una situazione interna davvero bollente, ma questa volta la musica sembra essere cambiata e sotto la guida di Didier Deschamps, screzi e litigi hanno lasciato spazio alla serietà e alla serenità in un gruppo in cui hanno trovato spazio giovanissime promesse (Digne,Grenier,Pogba,Griezmann) e grandi professionisti (Landreau,Mavuba,Sagna) ma non le teste calde.

Basta una telefonata a casa Nasri, se voleste una conferma.

Nicola Freddio

 

Articolo di  ⁄ Calciolife Life

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