Mondiali 2014: CROAZIA

Non sarà la super Croazia di Francia ’98, ma la selezione di cui dispone mister Kovac è ricca di talento in ogni reparto e annovera un centrocampo di altissima qualità, nonché di un centravanti del calibro di Mario Mandzukic. Da tenere d’occhio anche alcuni giovani davvero interessanti, che grazie alla sapiente guida del CT e degli elementi di maggior esperienza hanno la ghiotta occasione di attirare l’attenzione dei grandi club europei. Insomma, questa Croazia dopo una decina di anni bui può tornare a sorprendere il mondo.

PORTIERI

Dopo l’ottima annata disputata col Monaco, Daniel Subasic si è conquistato i gradi di titolare. Nel ruolo di secondo, dall’alto della sua esperienza, c’è Stipe Pletikosa, (109 presenze in nazionale) che alla veneranda età di 35 anni si è rimesso in gioco col Rostov in Russia. Infine, Kovac ha deciso di portare in Brasile il giovane ZelenIka (’93), che bene ha fatto nell’ultima stagione con la Lokomotiv Zagabria.

DIFENSORI

Difesa guidata da Vedran Corluka, statuario difensore che ha vestito le casacche di Manchester City, Bayer Leverkusen e Tottenham, prima di approdare allo Spartack Mosca, dove si è reso protagonista di una statione 2013-14 più che positiva. Accanto a Corluka agirà Dejan Lovren, centrale difensivo del Southampton che fa dell’abilità nel gioco aereo e dell’affidabilità in marcatura le sue principali caratteristiche; proprio per queste sue prerogative e per la continuità di rendimento mostrata col Lione prima e col Southampton poi, il centrale classe ’89 ha attirato le attenzioni di vari club tra i quali la Roma di Garcia. La prima alternativa ai 2 titolari è rappresentata da Damagoj Vida (’89), centrale della Dinamo Kyev, la quarta scelta è Gordon Schildenfeld, possente (ma piuttosto statico difensore del Panathinaikos). Nella lista dei convocati anche Igor Bubnjic, 21enne centrale dell’Udinese, che nell’ultimo campionato di serie A ha inanellato soltanto 7 presenze con la maglia dei friulani.

TERZINI

L’Out di destra sarà presidiato da Darjio Srna, 31enne terzino dello Shakhtar, che da anni si è attestato su standard di rendimento eccelsi, grazie alle attitudini difensive, la sensibilità di piede e l’applicazione tattica che lo contraddistinguono. A sinistra è lotta a 2 tra Danjel Pranjc, 32enne centrocampista del Panathinaikos, che in nazionale è stato più volte utilizzato nel ruolo di terzino, e Ivan Strinic, 26enne esterno difensivo del Dnipro, dotato di grande corsa ed estremamente propositivo oltre la metà campo. Il ruolo di riserva di Srna sulla destra, spetterà a Sime Vrsaljko (’92), che ha impressionato nella sua prima stagione genoana.

CENTROCAMPISTI

A centrocampo la qualità abbonda. Le chiavi della mediana sono affidate a Luka Modric, sapientemente trasformato da trequartista a formidabile playmaker da Carlo Ancelotti. L’ex Tottenham, grazie alle sue qualità in fase d’impostazione, la grande tecnica e le doti balistiche di cui è in possesso è l’indubbia stella della selezione di Kovac. Nel ruolo di mezz’ala, in 3 per 2 maglie: Mateo Kovacic, talentino classe ’94 dell’Inter che con un grande finale di stagione ha riscattato una stagione così così e che con la sua sensibilità di piede può accendere le offensive croate, Ognjen Vukojevic, 30enne centrocampista della Dinamo Kyev più votato alla quantità che alla qualità, e Milan Badelj (’89), tecnico (ma piuttosto statico) mediano dell’Amburgo. In panchina Kovac potrà disporre del 21enne Brozovic, mezz’ala della Dinamo Zagabria. Peccato per Nico Kranjicar, fantasista del QPR infortunatosi nello spareggio playoff contro il Derby.

TREQUARTISTI

Trequarti affidata a Ivan Rakitic, fantasista del Siviglia che dopo alcune stagioni in Germania sponda Schalke, è definitivamente esploso in Andalusia. Le doti di rifinitore, il tiro secco e la visione di gioco per cui Rakitic si fa apprezzare, sono uno dei principali punti di forza di questa Croazia. L’alternativa principale è rappresentata da Ivan Perisic, prolifico (10 gol in Bundes) trequartista del Wolfsburg casse ’89, che fa del dribbling e dell’accelerazione le sue principali caratteristiche e può agire sia da esterno offensivo che da seconda punta. In Brasile ci sarà anche Sammir, che dopo quanto di buono fatto negli anni con la Dinamo Zagabria è approdato a Getafe, ma nella sua prima stagione in Liga non ha mantenuto le aspettative.

ATTACCANTI

Il punto di riferimento offensivo è, inevitabilmente, Mario Mandzukic. Il centravanti del Bayern Monaco è il finalizzatore e il catalizzatore di tutte le offensive croate, d’altronde disporre di una prima punta tanto abile nel gioco aereo, forte fisicamente  e concreta sottoporta (26 gol anche in questa stagione) è un lusso che poche selezioni possono permettersi. Accanto al bomber del Bayern, il favorito per una maglia da titolare è Ivica Olic, il 34enne attaccante ex Amburgo e Bayern è reduce da una grande stagione a Wolfsburg (15 reti), la sua esperienza e l’abilità nel dare profondità alla squadra lo rendono il partner ideale (almeno sulla carta) di Mandzukic. Ad insidiare la titolarità di Olic c’è però Nikica Jelavic (’85), che dopo aver realizzato grappoli di reti coi Rangers prima e con l’Everton poi, si è reso protagonista di una stagione non esaltante all’Hull City, ma che grazie alla sua fisicità, alla sua abilità nel gioco aereo ed al suo spirito di sacrificio, piace eccome a mister Kovac. Il quarto è Eduardo, che non sarà quello dei tempi dell’Arsenal, ma la sua velocità e i suoi tempi d’inserimento possono far comodo soprattutto in corso d’opera. Il Brasile ci sarà anche Ante Rebic; il 21enne attaccante nonostante le 2 sole reti messe a segno nella sua prima stagione a Firenze, ha fatto mirabilie al mondiale under 20 e con la nazionale under 21, inducendo Kovac ad inserirlo nella lista.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Subasic; Srna, Corluka, Lovren, Pranjic (Vrsaljiko); Modric, Vukojevic, Kovacic (Perisic); Rakitic; Mandzukic, Olic.

PUNTI DI FORZA: La qualità del centrocampo croato è elevatissima, Modric è uno dei migliori playmaker al mondo e garantisce geometrie d’élite, Rakitic sulla trequarti può imbeccare le punte in qualsiasi momento e garantisce soluzioni eccelse da fuori e nei calci piazzati, mentre la tecnica di Kovacic e Badelji può risultare decisiva nel corso dei 90′. Come sottolineato in precedenza, la Croazia può inoltre disporre di uno dei migliori centravanti in circolazione, quel Mario Mandzukic che a suon di gol, sponde e pressing offensivo, si è conquistato la titolarità assoluta nel Bayern delle ultime 2 stagioni.

PUNTI DEBOLI: Sull’out difensivo di destra nè Pranjic (poco affidabile in fase difensiva), né Vrsaljiko (poco esperto e reduce da un brutto infortunio) danno garanzie. La coppia di centrali è valida, ma piuttosto statica e potrebbe trovare difficoltà di fronte ad attaccanti veloci. Per il ruolo di secondo attaccante al fianco di Mandzukic, se la giocano Olic, Jelavic ed Eduardo, 3 discreti calciatori ma non certo dei top player.

Alessandro Antoniacci

Articolo di  ⁄ Calciolife Life

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