TUTTO SULL’INGHILTERRA

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Inghilterra, per respingere l’ultimo assalto dell’Ucraina, che ha facilmente vinto a San Marino, doveva assolutamente battere la Polonia, ormai fuori dai giochi. Proprio per questo la pressione era tutta sulla squadra di Hogson, che ha avuto la meglio grazie ai gol di due bandiere del calcio britannico: Gerrard e Rooney. Entrambi nativi di Liverpool ma da sempre rivali nei club; il primo, è cresciuto nell’Accademy dei Reds, di cui ormai è simbolo oltreché capitano, il secondo era il ragazzino prodigio dell’Everton, che fece impazzire tutta l’Inghilterra a soli 16 anni e adesso consacratosi stella del calcio mondiale. Ora, i due si trovano ad essere i giocatori di rifermento di un gruppo ringiovanito, ancora in cerca di un’identità ben precisa ma composto, nel complesso, da ottimi singoli. 

IN PORTA

Titolare indiscusso è Hart. Il portiere del Manchester City non ha grossi rivali, del resto l’Inghilterra, a parte qualche eccezione, non ha mai brillato per la qualità dei propri estremi difensori. Le riserve saranno con tutta probabilità Forster del Celtic e Ruddy del Norwich, rivelatisi entrambi piuttosto affidabili nei rispettivi club. 

LA DIFESA

Dopo l’addio dei due veterani Ferdinand e Terry, le chiavi della difesa sono passate al solido Cahill, accanto al quale trova posto l’affidabile Jagielka, utile soprattutto in fase d’impostazione. Ci sono poi i due giovani dello United: Smalling, dotato di grandi mezzi atletici, e Phil Jones, assai duttile e con molta personalità. Entrambi adattabili anche come terzini destri, stanno tuttavia patendo il cattivo avvio dei Red Devils, palesando ancora qualche incertezza, dovuta probabilmente alla poca esperienza. Infine troviamo Lescott, che però, complice qualche prestazione negativa con il club, sembra essere ai margini e difficilmente verrà portato in Brasile. 

I TERZINI

A destra sarà ballottaggio fra Glen Johnson, terzino del Liverpool dalla buona facilità di corsa e dai notevoli mezzi tecnici ma attualmente infortunato, e Walker del Tottenham, che sta crescendo esponenzialmente sotto la guida di Villas Boas e probabilmente offre maggiori garanzie dal punto di vista difensivo, abbinando qualità e quantità. Anche a sinistra ci sono più soluzioni; si giocano infatti la maglia da titolare l’eterno Ashley Cole che assicura copertura ed esperienza e Leighton Baines dell’Everton, giocatore di grande qualità tecnica e probabilmente il miglior terzino sinistro della Premier League.

CENTROCAMPO 

Anche in mediana le alternative non mancano: capitano e leader della squadra è Steven Gerrard, che negli ultimi anni ha arretrato il proprio raggio d’azione, e sarà il fulcro della squadra, viste le sue incommensurabili doti tecniche e tattiche. Accanto a lui dovrebbe trovare spazio un altro mostro sacro come Lampard, che però potrebbe essere usato come arma tattica a partita in corso oppure schierato più avanti per sfruttarne le doti di tiro e inserimento. In tal caso, in mediana ci sarà spazio per Carrick, giocatore solido e d’esperienza che potrà fungere da interdittore. Occhio anche ai giovani: Wilshere è ormai una certezza e potrà essere utilizzato in più posizioni, così come successo nell’Arsenal, Cleverley invece avrà la chance di ritagliarsi uno spazio soprattutto se si dovesse giocare con le mezzali.

LA TREQUARTI 

Il trequartista puro è un ruolo poco consono alla scuola britannica, infatti non troviamo veri e propri rifinitori, ma piuttosto esterni, centrocampisti che agiscono in posizione avanzata o attaccanti arretrati. Walcott, al momento infortunato, sarà un’arma importante vista la sua velocità, e giocando largo darà ampiezza alla manovra. Welbeck, pur dovendo ancora crescere, non dovrebbe essere in discussione, anche se, come laterale offensivo, rischia di venire scalzato da Townsend, classe 91’ che sta trovando spazio nel Tottenham; mancino, dotato di buon tiro, velocità e dribbling, potrebbero essere lui la sorpresa della squadra di Hogson. Non va poi dimenticato Milner, che all’occorrenza potrà anche ricoprire il ruolo di centrocampista centrale, mentre sembra essere caduto nel dimenticatoio, complice qualche infortunio di troppo, Aaron Lennon, che difficilmente che verrà convocato, così come Ashley Young, poco utilizzato nello United.

L’ATTACCO 

Due nomi su tutti: Rooney e Sturridge. Il primo non ha bisogno di presentazioni: può fare praticamente ogni cosa e, con tutta probabilità, giocherà a supporto dell’attaccante del Liverpool che in questo inizio di stagione sta facendo faville ed è già capocannoniere della Premier League con sei reti. Attaccanti di riserva sono gli esperti Defoe e Lambert, quest’ultimo arrivato in nazionale solo a 31 anni.

GLI OUTSIDER 

Partiamo dal giovanissimo Ross Barkley, classe ’93, centrocampista dinamico ma dal fisico imponente, di proprietà dell’Everton. Sempre fra le nuove leve, ci sarà qualche chance per Sterling del Liverpool, ala classe ‘94, e, forse, per Oxlade-Chamberlain dell’Arsenal che però deve recuperare da un brutto infortunio al ginocchio.

Occhio, infine, a Jordan Henderson, che potrebbe essere prezioso per la sua duttilità.

Lorenzo Pelucca

Articolo di  ⁄ Calciolife Life

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